La Fondazione Pescarabruzzo rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio e di Credito Agrario istituita in Loreto Aprutino con R.D. 1° ottobre 1871, n. 141, mediante inversione dei fondi del locale Monte Frumentario. Formalmente, la Fondazione nasce nel 1992, a seguito dell’applicazione della Legge n. 218/90 (c.d. Legge Amato) con il contestuale conferimento dell’attività bancaria nella Caripe –Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino Spa, attualmente denominata Banca Caripe Spa.La regolamentazione giuridica delle Fondazioni bancarie introdotta negli anni 1998/99 ha condotto alla redazione del nuovo Statuto della Fondazione, approvato dal Ministero del Tesoro nel luglio 2000.Da questa data, quindi, ed in coincidenza con il 130° anniversario delle istituzioni dell'originaria "Cassa", la Fondazione è una persona giuridica privata, senza fine di lucro, dotata di piena autonomia statuaria e gestionale. Questi presupposti favoriscono il completo recupero della sua originaria e plurisecolare missione, nel perseguimento degli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo (in particolare nel cosidetto terzo settore) a favore della comunità locale, aperta alle istanze innovative dellla società civile, in un ruolo non di supplenza ma di autentica sussidarietà. La recente normativa sulle Fondazioni bancarie, nonché le sentenze della Corte Costituzionale n. 300 e n. 301 del 24.9.2003, hanno sancito in maniera inequivocabile la natura privatistica delle Fondazioni. A seguito e per gli effetti delle medesime, la Fondazione ha provveduto alla redazione del nuovo Statuto, approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con provvedimenti del 2/11/2004 e 14/12/2004.
Le origini
Gli atti formali che sanciscono la costituzione della Cassa di Risparmio e di Credito Agrario di Loreto Aprutino sono del 1871: dopo che la municipalità loretese aveva deliberato la conversione del Monte frumentario in Cassa di risparmio (28 dicembre 1870), il decreto regio di ratifica di tale «completa trasformazione» giunge il 23 luglio 1871 e quello di approvazione dello statuto organico (n. 141) il successivo 1° ottobre (in realtà poi la banca comincerà ad operare il 1° febbraio del 1874).
L’avveniristica e felice intuizione fu dell’ing. Francesco Valentini, promotore della iniziativa, che poteva contare su un iniziale patrimonio di 7.323,30 lire lasciato in eredità dal Monte Frumentario, antica istituzione dell’economia agricola loretese che ormai aveva del tutto esaurito le sue funzioni, al pari di altri enti simili della regione.
La Cassa sorge dunque in un centro rurale di provincia: una sorta di modesta agrotown che tuttavia si caratterizzava per un notevole dinamismo economico e sociale. All’indomani dell’Unità d’Italia, e poi soprattutto nei decenni a cavallo del secolo, a Loreto Aprutino era andata formandosi una intraprendente borghesia agraria che fondava le sue fortune soprattutto sulla viticoltura e l’olivicoltura, settori innovativi e redditizi i cui raffinati prodotti si erano già affermati sui mercati non solo locali. La Cassa loretese trova il suo primo consolidamento in questo contesto, certo di periferia, ma tutt’altro che statico ed arretrato. Essa diventa lo strumento attraverso il quale i capitali accumulati dai ceti rurali, anziché finire sic et simpliciter nelle aree più avanzate del nuovo paese unificato attraverso i consueti meccanismi di drenaggio tante volte denunciati dalla letteratura meridionalistica, rientravano nei circuiti dell’economia locale, anche se non senza difficoltà e non sempre per intero e con efficacia.
Una successiva fase di svolta – certamente di fondamentale importanza nella storia della futura Caripe – si verifica negli anni del fascismo, allorquando la nascita della «quarta provincia abruzzese»» fa spostare il baricentro della banca su Pescara, la cui crescita, già consistente in età giolittiana, raggiunge ritmi ancora più accentuati dopo la sua elevazione a capoluogo. Il processo di “provincializzazione” della Cassa non è affatto scontato. Esso incontra non poche resistenze nel municipalismo del notabilato loretese: un contributo decisivo al successo dell’operazione venne senz’altro da Giacomo Acerbo, il potente gerarca del regime fascista che da dietro le quinte – e talvolta anche in forme dirette – teneva le sorti della banca.
Dopo la catastrofe bellica, la Cassa pescarese-aprutina diventa un protagonista di primo piano nelle dinamiche della ricostruzione e poi del boom economico, un boom che proprio a Pescara, soprattutto nei settori del commercio e dell’edilizia, diventa particolarmente sostenuto.
I processi di cambiamento che nell’ultimo scorcio del XX secolo investono il sistema creditizio bancario e, in particolare le banche pubbliche quali le Casse di Risparmio, culminano con l’emanazione della Legge 218/1990 (c.d. Legge Amato) che prevede il trasferimento dell’attività bancaria in società per azioni costituite ad hoc e la trasformazione degli enti pubblici residuali in nuovi soggetti, le fondazioni bancarie, interpreti delle finalità di beneficenza, assistenza e pubblica utilità che erano proprie delle Casse di Risparmio.
Nasce, così, nel luglio del 1992 la Fondazione Caripe, con lo scorporo dell’attività bancaria nella Caripe – Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino Spa.
Con l’avvio del nuovo secolo XXI, abbandonate le funzioni creditizie, la nuova mission dell’Istituto è chiaramente rivolta al perseguimento di scopi di utilità sociale a favore della comunità locale, su temi di frontiera per le complesse società moderne, quali la ricerca, l’istruzione e la formazione, l’arte e i beni culturali ed ambientali, la sanità, la promozione dello sviluppo con particolare attenzione al terzo settore.Sulla base della c.d. Legge Ciampi (legge 23 dicembre 1998, n. 461), del D. Lgs. 17 Maggio 1999 n. 153 e dell'atto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica in data 12 luglio 2000. Con seccuessive modifiche, nel novembre 2004 l'Istituto cambia denominazione in Fondazione Pescarabruzzo. Tali ultime modifiche sono approvate dal Ministero dell' Economia e delle Finanze in data 2 novembre 2004 (prot. 113504) e 14 dicembre 2004 (prot. 129096).