Fondo di garanzia in favore delle popolazioni vittime del terremoto dell'Italia centrale

A sette anni dal loro intervento a favore dell’Abruzzo e a quattro da quello per l’Emilia Romagna, Acri ha raccolto dalle Fondazioni di origine bancaria ad essa associate oltre 3 milioni di euro da mettere a disposizione delle popolazioni colpite dal sisma, a partire dal 24 agosto 2016 fino al 18 gennaio 2017, nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

 Onde potenziarne gli effetti, queste risorse sono state destinate a un Fondo di garanzia a fronte di finanziamenti che Intesa Sanpaolo Spa erogherà a favore di micro, piccole e medie imprese (PMI), come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea, titolari di attività già avviate o di nuova costituzione con sede operativa  ubicata in uno dei Comuni colpiti dal sisma[1].

 Grazie al Fondo le piccole imprese del territorio potranno complessivamente disporre di un plafond fino a 15 milioni di euro di finanziamenti per investimenti destinati al ripristino o alla riconversione dell’attività aziendale, oppure per esigenze di liquidità purché non destinate al consolidamento di passività presso altre banche.

Potrà essere finanziato il 100% dei costi sostenuti dal beneficiario con un massimo di 30mila euro. Per finanziamenti destinati al sostegno di investimenti la durata massima del prestito sarà di 60 mesi. Per la copertura di esigenze di liquidità la durata massima sarà di 36 mesi.

Le risorse destinate al Fondo sono state affidate da Acri, con apposito protocollo d’intesa, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, proprio per agevolare l’accesso al credito di piccole realtà produttive e commerciali. È la Fondazione, dunque, che nei giorni scorsi ha stipulato una convenzione con Intesa Sanpaolo per favorire l’accesso ai finanziamenti garantiti dal Fondo da essa costituito presso la Banca.

L’azienda interessata a un finanziamento presenterà domanda presso una filiale del Gruppo Intesa Sanpaolo e per conoscenza alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Nell’apposito modulo di richiesta dovrà specificare il tipo di finanziamento, la sua durata e la finalità.

Con riferimento a ogni richiesta di finanziamento, la Banca, valutata a proprio insindacabile giudizio l’opportunità di concedere il finanziamento, anche nel rispetto del plafond operativo da essa fissato, assumerà la necessaria delibera, dandone comunicazione alla Fondazione. Qualsiasi onere di natura fiscale inerente a ciascun finanziamento sarà integralmente a carico del beneficiario del finanziamento.

A garanzia del puntuale pagamento di ogni importo dovuto a titolo di capitale, interessi corrispettivi, interessi di mora e relativi accessori e spese anche legali, ciascun finanziamento concesso dalla Banca sarà assistito da una copertura a valere sul Fondo, di importo pari all’80% del credito vantato dalla Banca.

La consistenza del Fondo, pari a 3 milioni di euro, potrà essere incrementata in ragione degli eventuali interessi maturandi.

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[1] I Comuni interessati sono quelli delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo individuati dal Consiglio dei Ministri nella seduta n. 126 del 25 agosto 2016, dal Decreto del MEF dell’1.09.2016, dal Decreto Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 - art. 48 lettera g e dagli allegati n. 1 e 2 (della Legge n. 229 del 15.12.2016).

 

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